Campioni d’Italia! A conquistare il titolo tricolore é stata la squadra dei Veterani Over 60 di Tennis Comunali Vicenza che, battendo per 2-1 il Villa d’Adda, ha coronato la sua cavalcata vincente sui campi di Ca’ del Moro al Lido di Venezia.
La tre giorni di gare si é aperta venerdì contro lo Sporting Sassuolo.
Gianni Milan, autentico match-winner (non ha mai perso un incontro), ha conquistato subito il primo punto nel singolare battendo Roberto Mussi per 6-0 7-6 mentre dall’altra parte Graziano Risi cedeva ad Adriano Basso per 6-3 6-1.  Nel doppio Milan e Ferrante Rocchi hanno conquistato i primi due punti nella classifica provvisoria battendo Roberto Mussi e Vincenzo Piazza per 6-1 7-6.
Sabato, contro la Canottieri Roma, Franco Brino si arrendeva in tre set a Primo Veneri perdendo per 6-1 6-7 6-3 mentre Gianni Milan non concedeva neppure un game a Fabio Roversi chiudendo con un duplice 6-0. Ancora decisivo il doppio con Milan e Graziano Risi che superavano Marco Dedè e Fabio Roversi per 6-1 6-3. Ed eccoci a domenica e alla sfida con il Villa d’Adda che metteva in palio lo scudetto.
Tensione come accade in occasione degli appuntamenti che contano e vittoria decisiva, sempre per 2-1, con Gianni Milan che superava Claudio Rossetto per 6-2 6-1 mentre Franco Brino cedeva ad Alessandro Prudente con un duplice 6-3.
Come nelle altre due giornate era dunque il doppio a fare la differenza con la coppia composta da Milan e Ferrante Rocchi che s’imponeva nettamente contro Moscelli/Prudente con il punteggio di 6-0 6-3.
La classifica finale vedeva Tennis Comunali Vicenza precedere Sassuolo, Villa d’Adda e Canottieri Roma.
A festeggiare lo scudetto con i suoi giocatori anche l’amministratore unico del circolo, e consigliere regionale, Enrico Zen che, alla fine, ha brindato con i suoi “ragazzi”: Gianni Milan, Franco Brino, Graziano Risi, Ferrante Rocchi, Massimo Pradal, capitanati da Flavio Mazzocchi.
“E’ il primo titolo italiano che conquistiamo – esordisce Zen – e sono felicissimo per la squadra, per Gianni Milan che ci teneva in modo particolare e per il circolo. Non è cosa da tutti i giorni vincere lo scudetto, soprattutto considerando il livello della manifestazione. Dopo otto anni della nostra gestione è arrivato il tricolore e Milan ha dimostrato ancora di essere il giocatore in grado di fare la differenza: ha passato otto mesi ad allenarsi con meticolosità e, in campo, è riuscito a tenere ritmi davvero molto alti. Il doppio decisivo è stato bellissimo con un grandissimo Ferrante Rocchi a fargli da spalla e con Gianni che avrà sbagliato forse due palle in tutto il match. Che aggiungere se non che il Lido di Venezia ci porta bene. Lo scorso anno abbiamo vinto il titolo regionale Under 16, adesso è arrivato il tricolore, speriamo di continuare nel fine settimana con le altre nostre quattro squadre che saranno impegnate nelle Final Four venete”.
Come detto l’autentico match-winner è stato Gianni Milan che, nei sei incontri disputati tra singolare e doppio, è uscito sempre vincitore trascinando i compagni a conquistare il prestigioso risultato.
“Ho provato le stessi emozioni del primo titolo vinto – esordisce, stanco ma felice, il vice presidente della Federtennis, già n. 12 d’Italia – E dire che tra campionati a squadre e singoli qualche successo l’ho conquistato. Eppure, prima del match decisivo, ho avvertito talmente la tensione da non dormire la notte”.
Nel palmarès di Gianni Milan figurano tre successi nei campionati a squadre Over 35 e 45, nel doppio Over 35, nel singolo Over 55, tre campionati vinti dell’allora serie B, un Under 18 a squadre, un doppio misto con Manuela Zoni e un doppio maschile dei tricolori di Seconda categoria con Nevio Devidè sui campi dell’AT Verona: “Lo ripeto, vincere oggi è stata come la prima volta – prosegue Milan – e vivi dei momenti che solo lo sport ti sa regalare. Anche alla nostra età, poi, bisogna prepararsi come un atleta vero e, alla fine, devi tirare più forte del tuo avversario, ma non per un paio di game, bensì per oltre un’ora di gioco e, magari, giocando anche due partite nella stessa giornata. Perchè bisogna riconoscere che la qualità dei giocatori era davvero molto alta: basti pensare a Marchetti che, in carriera, ha affrontato in doppio anche campioni come McEnroe e Fleming”.
E la differenza in casa vicentina l’hanno fatta proprio i doppi: “Noi avevamo più possibilità di scelta – conclude Milan – potendo schierare un giocatore più potente come Risi o uno che sbaglia pochissimo come Rocchi. Alla fine, nel match decisiviso per il titolo, anche considerando le caratteristiche dei nostri avversari, abbiamo puntato su Rocchi e siamo riuscitati a conquistare il punto che ci ha portato a coronare un sogno”.
Forte del titolo italiano, la squadra di Tennis Comunali rappresenterà l’Italia ai Mondiali di Ulm (città natale di Albert Einstein), in Germania, a metà agosto.
E, chissà, che non arrivi un’altra impresa.